L’aglio

L’aglio (Allium sativum) è una pianta coltivata bulbosa, assegnata alla famiglia delle Liliaceae,
Il suo utilizzo primo è quello di condimento, ma è ugualmente usato a scopo terapeutico per le proprietà congiuntamente attribuitegli dalla scienza e dalle tradizioni popolari.
Proprietà nutrizionali
Vitamina C: l’aglio è una buona fonte di questa vitamina, conosciuta anche come acido ascorbico. Si tratta di un potentissimo antiossidante naturale. Favorisce la sintesi di proteine e ormoni, protegge dallo stress ossidativo, favorisce la normale funzione del sistema immunitario, contribuisce alla formazione di collagene, al metabolismo energetico, alla funzione del sistema nervoso, alla riduzione dell’affaticamento e all’aumento della biodisponibilità del ferro alimentare;
Selenio: minerale fondamentale nella crescita corporea, con un ruolo importante nella fertilità.
Vitamina B6: riduce il rischio di omocistinuria e anemia sideroblastica, inoltre è convolta nella sintesi di diversi neurotrasmettitori;
Composti dello zolfo: l’aglio deve le sue proprietà curative alla presenza di diversi composti fitochimici solforati, gli stessi che si ritrovano nella cipolla, nel porro, nello scalogno, nei broccoli e nei cavoli. La molecola contenente zolfo più attiva in questo bulbo è l’alliina e quando l’aglio fresco viene danneggiato (tagliandolo o schiacciandolo), l’alliina viene convertita in allicina grazie all’azione di un enzima, l’alliinasi. L’allicina è responsabile di gran parte l’odore pungente dell’aglio, un meccanismo di difesa sviluppato dalla pianta per proteggersi dai parassiti.
Benefici
L’assunzione regolare di aglio riduce il colesterolo totale e/o il colesterolo cattivo (LDL) di circa il 10-15%, mentre non sembra avere alcun effetto sull’aumento del colesterolo buono (HDL) o sulla riduzione dei trigliceridi. L’aglio inoltre svolgerebbe un’azione detox sul fegato, favorendone la depurazione.
Alcune tipologie
VENETO, AGLIO BIANCO POLESANO DOP
Bianco lucente brilla anche a distanza e il suo profumo intenso persiste a lungo. Si tratta di un aglio storico, di cui ci sono testimonianze già dal 1883, noto come l’oro bianco del Polesine, nella provincia di Rovigo. Oltre al perfetto terreno argilloso e ben drenato.
LIGURIA, AGLIO DI VESSALICO
Prodotto in 10 comuni dell’Alta Valle Arroscia. A Vessalico, dal 1760, si tiene in suo onore la fiera del 2 luglio.
SICILIA, AGLIO ROSSO DI NUBIA
Viene coltivato in rotazione con il melone, le fave e il grano duro, si semina tra novembre e dicembre e si raccoglie tra maggio e giugno. Il sapore di questo aglio è molto intenso per il contenuto maggiore rispetto alla media di allicina. Si usa in molte ricette della cucina trapanese, prima fra tutte la pasta con il pesto alla trapanese.
EMILIA ROMAGNA, AGLIO DI VOGHIERA
Risale al basso medioevo, quando la famiglia degli Estensi incentivò l’orticoltura e, in particolare, la produzione di aglio. A differenza degli altri, ha un gusto dolce e raffinato, perfetto anche per tutti coloro che non amano troppo l’aglio. L
FRIULI VENEZIA GIULIA, AGLIO DI RESIA
Rossastro, un po’ erbaceo e decisamente balsamico. Ogni fase della sua produzione, dalla messa a dimora alla raccolta, segue il ciclo lunare.
EMILIA ROMAGNA, AGLIO BIANCO PIACENTINO
Può mantenersi anche più di un anno, il che lo rende differente dagli altri e molto pregiato.

 

L’aglio nel menu dell’Osteria Santo Spirito

Ribollita